Non pignorabile la prima ed unica casa di abitazione da parte di Equitalia.
Con la sentenza n° 19270 del 2014 la Corte di Cassazione, Sez. III civile, ha spiegato che "in tema di espropriazione immobiliare esattoriale, qualora sia stato eseguito il pignoramento immobiliare mediante la trascrizione e la notificazione dell'avviso di vendita ai sensi dell'art. 78 del D.P.R. n. 602 del 29 settembre 1973, ed il processo sia ancora pendente, l'azione esecutiva non può più proseguire e la trascrizione del pignoramento va cancellata, su ordine del giudice dell'esecuzione o per iniziativa dell'agente della riscossione, se l'espropriazione ha ad oggetto l'unico immobile di proprietà del debitore, che non sia bene di lusso e sia destinato ad abitazione del debitore,
La sottrazione del minore da parte del coniuge separato è reato
La Sesta Sezione della Corte di Cassazione ha affermato, con sentenza n° 33452 del 2014, che risponde del reato di sottrazione di minori il coniuge, già separato, che, all’insaputa e contro la volontà dell’altro coniuge, si allontana trasferendo la residenza del figlio minore in altro comune. La Corte ha precisato che, per non ledere il corrispondente diritto dell’altro genitore alla visita ed alla frequentazione del figlio, il coniuge deve preventivamente rivolgersi al giudice civile, sollecitando la modifica del contenuto delle statuizioni adottate in sede di separazione così come emerge dalle nuove disposizioni di cui all’art. 337 bis e 337 ter cod. civ., inserite dall’art. 55 del D. lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 in materia di riforma della disciplina della filiazione.
Richiesta di risarcimento danni a seguito di incidente stradale : quando si configura il c.d. lucro cessante
Con sentenza n° 20003 del 23.09.2014 n° 20003 la Corte di Cassazione, III sez. civile, si sofferma in particolare sulla corretta configurabilità e valutazione del c.d. " lucro cessante " - mancato guadagno da determinarsi secondo un criterio di ragionevole e fondata previsione - in una causa avente ad oggetto una richiesta di risarcimento danni patiti a seguito di un incidente stradale, sostenendo, tra l'altro. che, ai fini della quantificazione del danno da lucro cessante da inabilità temporanea ai sensi dell 'art. 2056, secondo comma, cod. civ. , è possibile operare, in via presuntiva, una ricostruzione dello stato di salute del danneggiato e della sua conseguente inabilità al lavoro con riguardo tanto al periodo di totale inattività (nel caso di specie 30 giorni) quanto a quello di attività ridotta del 75% (60 giorni), quanto ancora a quello di attività ridotta del 50% (75 giorni).
Il distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento da parte del Condomino e la misura del contributo da versarsi per le spese di esercizio dell'impianto stesso.
Con sentenza n° 9526 del 30.04.2014 la Sezione II° della Corte di Cassazione, consolidando il proprio orientamento (cfr. Cass. 30.0.2006, n. 7518; 25.3.2004, n. 5974; 2.7.2001, n. 8924) ha affermato che il condomino, può legittimamente rinunziare all’uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall’impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione od approvazione degli altri condomini, permanendo tuttavia il suo obbligo di pagamento delle spese per la conservazione dell’impianto, e di quelle di gestione, se e nei limiti in cui il suo distacco non si risolva in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini.
I messaggi molesti su Facebook sono sanzionabili
La Prima Sezione della Corte di Cassazione ha statuito, con sentenza n° 37596 dell'11.07.2014, che, ai fini della configurabilità del reato di molestie o disturbo alle persone, va considerato luogo aperto al pubblico la piattaforma sociale Facebook, quale luogo “virtuale” aperto all’accesso di chiunque utilizzi la rete e che, pertanto, integra la contravvenzione di cui all’art. 660 cod.pen. l’invio di messaggi molesti, “postati” sulla pagina pubblica di Facebook della persona offesa.
Interessante, al riguardo, la decisione del GIP di Livorno n° 38912 del 31.12.2012 per la configurabilità del reato di diffamazione a mezzo del sito web Facebook : l'uso di espressioni di valenza denigratoria e lesiva della reputazione di un soggetto integra gli estremi del reato di diffamazione in virtù sia della conoscenza da parte di più persone, trattandosi di un sito pubblico aperto, sia della possibile sua incontrollata diffusione tra i partecipanti alla rete del social network.
Finalità dell'assegno divorzile di mantenimento
Con ordinanza n° 19382 del 15.09.2014 la Sezione VI della Corte di Cassazione, intervenendo sulla questione dell'assegno divorzile cui è tenuto il coniuge economicamente più forte nei confronti dell'altro coniuge, ha ribadito che l'assegno per il coniuge deve tendere al mantenimento del tenore di vita del coniuge e della prole quale goduto durante la convivenza matrimoniale, anche se indice di tale tenore di vita può essere la disparità di posizioni economiche tra i coniugi.
Ammissibilità dell'oblazione e qualificazione giuridica
Le Sezioni Unite della Corte di cassazione, risolvendo un contrasto giurisprudenziale insorto in tema di oblazione, hanno affermato, con sentenza n° 32351 del 25.06.2014, che, qualora quest’ultima risulti preclusa dalla qualificazione giuridica attribuita nell’imputazione al fatto contestato, è onere dell’imputato formulare un’istanza di ammissione all’oblazione correlata al diverso reato ritenuto configurabile, sollecitando il giudice a pronunciarsi al riguardo. In mancanza di tale iniziativa, l’ammissione all’oblazione resterà preclusa, qualora sia il giudice, all’esito del giudizio, ad assegnare al fatto una diversa qualificazione giuridica che avrebbe consentito la concessione del beneficio.